Doracor  è un progetto ideato dal tastierista romano Corrado Sardella e se non erro questo dovrebbe essere il suo secondo disco. "Segni Premonitori" è un lavoro ben fatto, quasi interamente strumentale e pieno di riferimenti progressivi e sinfonici. Il modo di suonare di Sardella può essere paragonato a quello di Rick Wakeman e di Par  Lindh, ma le idee contenute in questo album riescono a rimanere alquanto personali. Brani articolati come "Proiezione Astrale", sicuramente apriranno una breccia nei cuori di chi ama brani ariosi e sinfonici; ci si sposta verso sonorità alla Goblin con la title-track, ma poi le dita di Corrado volano sui tasti d'avorio riportando di nuovo in mente il miglior Wakeman. Belli i cori emulati in "Zona di Confine", una piccola suite divisa in tre parti e splendide sensazioni si provano all'ascolto di "Profezia". Corrado Sardella è riuscito ad impacchettare un bel lavoro, che affonda le proprie radici nel progressive dei seventies. "Il ritorno" chiude un lavoro ben fatto, ma sicuramente il progetto Doracor avrà tempo di migliorare e smussare quegli angoli permettendogli di decollare ancora più in alto.

Fabio Loffredo