Doracor  è un progetto creato da Corrado Sardella, tastierista romano giunto già al terzo cd. Album dopo album, Corrado dimostra di saper trovare sempre dei nuovi spunti per far crescere di qualità i suoi lavori e, dopo "The long pathway" e "Segni premonitori", si cresce ancora con il nuovo "Antiche impressioni". AI  è un'opera completa e matura, caratterizzata da quattro lunghe suite basate principalmente sul lavoro di Corrado  alle tastiere, ma, contrariamente ai precedenti albums, stavolta anche la chitarra ha un ruolo ben definito. Un organo da chiesa introduce "Antiche  impressioni (parte 1)" ed il miglior rock progressivo è racchiuso in questi dodici minuti di splendida musica; in alcuni passaggi può tornare alla mente il Rick Wakeman dei primi dischi, in altri è il rock progressivo italiano ad uscire allo scoperto, grazie anche all'ottimo supporto vocale di Massimo Farina; Massimo  si occupa anche degli assoli di chitarra, una preziosa spinta che fa decollare il brano ancora più in alto. Altra importante presenza è quella della bravissima  Dea, voce soprano che riesce a creare atmosfere arcane e misteriose, rendendo il tutto ancor più affascinante. Si prosegue con "Antiche impressioni (parte2)" ed ancora una volta la voce di Dea, la chitarra di Massimo e le tastiere di Corrado  danno vita ad ottime soluzioni sonore; con "Antiche impressioni (parte3)" si raggiunge forse l'apice della creatività del  Sardella, con momenti che riportano alla luce ambientazioni medievaleggianti, pur in un contesto di moderno sinfonismo. Dopo questi quindici e magici minuti è la volta di "Sorge il sole", brano molto orientato verso il prog italiano dei seventies. Una doverosa citazione va anche a Marco Fedele ed alla sua 'delicata' chitarra acustica. Chi ama il progressive sinfonico non potrà fare a meno di ascoltare i  Doracor... e vi anticipo che è quasi pronto il quarto album, quindi appuntamento sul prossimo numero di Metal Shock!

Fabio Loffredo