Doracor Official Website | Lady Roma - Page 2

Doracor Official Website

New Italian Progressive Rock

 2008 年発表の第七作「Lady Roma」。ロベルト・ロッセリーニかピエトロ・ジェルミか、古のヨーロッパ映画を思わせるツィターの調べとモノローグで幕を開ける本作品の内容は、90 年代ネオ・プログレをいい感じで洗練、進展させた、エレガントでスリルもあるシンフォニック・ロック。ようやく専任ドラマーが参加した、と思ったらなんとその一人は名手イアン・モズレイである。なかなかやってくれるではないか。安定感もスピード感もあるリズム・セクションがあるおかげで、丹念なプレイと厳選されたであろうサウンドで優美にロマンティックに迫るスタイルが、ぐんとグレードアップした。ギターはあくまでしなやかに朗々と歌い、HR/HM な音は皆無というところも遵守されている。(6曲目「Imperium」がギリギリ) サックスが活躍するなど、どうやらそっちへいくくらいならジャズへいくということのようだ。 なぜかヴォーカルは抑揚と声質が英国 80 年代風だが、伸びやかな美声であることに間違いはない。総合的に見て、GENESIS 風キーボードをフィーチュアしたメロディアスで小洒落たシンフォニック・ロックとしては出色の出来でしょう。 4 曲目のインストゥルメンタル「Roma Dei Misteri」はスリリングにしてファンタジックなキーボード・ロックの佳曲。 ヴォーカルはイタリア語。ちなみにタイトルは「ローマのレディ」、じゃオードリー・ヘップバーンか?、ではなく「ロマの淑女」つまり「ジプシーの淑女」である。アイロニカルでなかなか文学的なタイトルだと思います。


Comme pour Garden Wall à peu près les mêmes constatations… Longévité (septième album aussi !), nationalité : italienne, et progressif moins hard mais plus néo si l’on ose évoquer ce type de classification, allant même jusqu’à le qualifier de symphonique.
Sous la houlette de Corrado Sardella, (Corrado = Doracor, renversant n’est-ce pas ?), cette entité s’enrichit de musiciens différents à chaque album et cette fois, Sieur Ian Mosley himself est de la fête sur la pointe des baguettes, de-ci, de-là ! Fortement influencé encore cette fois par l’école romantique italienne des seventies et le Genesis de Wind and wuthering, le progressif pastoral et patiemment élaboré de Doracor remplit sa fonction, servir les oreilles de progsters en recherche de petits calins progressifs entre deux ouragans plus élaborés.
Qu’à cela ne tienne, cette Lady Roma vous fera passer quelques délicieux moments…

Bruno Versmisse


Grabado entre febrero de 2007 y mayo de 2008, el álbum #7 de DORACOR se yergue con orgullo ante sus seis predecesores. Dicho en otras palabras, "Lady Roma" es el mejor álbum que haya realizado Corrado SARDELLA hasta la fecha.
Para grabar el álbum "Lady Roma", Corrado SARDELLA (teclados, sintetizadores) echó mano de Milton DAMIA (vocales, guitarra eléctrica), Vincenzo ANTONICELLI (saxos tenor y soprano), Marco MAIOLINO (bajo), Riccardo MASTANTUONO (guitarras acústica y eléctrica, mandolina), Davide GUIDONI (batería), y como invitados especiales Ian MOSLEY (batería), Vittorio RIVA (batería), Elisa MONTALDO (guitarra eléctrica) y Daniele Si NASCE (vocales), agrupación que en 11 temas desplegó su técnica y pasión para ejecutar un rock progresivo ricamente influenciado por el quehacer mediterráneo en el ambiente clásico y actual. Resulta placentero oír composiciones más maduras y mejor pensadas, combinando los sonidos clásicos del saxofón, guitarra acústica y mandolina, combinados con tendencias modernistas desde la guitarra eléctrica y teclados. Luego, los pasajes de romanticismo típico italiano y los sonidos neo conjugan intenciones diferentes, enlazadas con puntualidad precisa. No resulta extraño, empero, que la base sobre la que el grupo desenvuelve intervenciones sea el trabajo de teclados, que de igual manera viajan desde las nostalgias análogas hasta las escalas electrónicas, tendiendo con frecuencia un lienzo de cortinas orquestadas, elemento que le ofrece al álbum un sonido de sinfónico. Algo que sin duda levantó la calidad del sonido de DORACOR fue la batería, real y ya no simulada. Gracias a la intervención de tres distintos bateristas Marco MAIOLINO pudo lucirse con sus líneas rítmicas profundas, consiguiendo entre los cuatro ejecutar una base rítmica bien sólida en favor del lucimiento de SARDELLA, y aunque más discretas, de ANTONICELLI, MASTANTUONO y MONTALDO.
Combinando el romanticismo del progresivo clásico italiano con el enganchador y modernista rock neo progresivo, DORACOR logró con "Lady Roma" la mejor de sus realizaciones a la fecha. ¡Albricias, Corrado!, y ojalá tu grupo siga hacia adelante… yo ya quiero un nuevo álbum de tu banda.

Apreciación general del álbum, 8/10.

Alfredo Tapia Carreto


Corrado Sardella con il suo progetto DORACOR è arrivato alla sua settima incisione.
Comincio da qui per parlare di questo lavoro. Non si arriva a pubblicare sette dischi con la stessa etichetta discografica se non c’è un reale potenziale musicale e un reale amore per queste sonorità. Tra alti e bassi nella sua discografia, dischi da avere assolutamente come "Transizione" e altri in cui forse è bella solo la cornice, si arriva a questo "Lady Roma" che è sicuramente tra le cose più belle prodotte dal tastierista romano.
Un omaggio a Roma, alla Roma che non c’è più. Come forse non ci sono più i veri amanti delle sonorità che propone Doracor. Ascoltando l’introduzione recitata di Daniele si Nasce (a Roma famosissimo per i suoi spettacoli in cui ripropone i fasti musicali di Renato Zero) mi veniva da pensare che quella descrizione di Roma così poetica e così lontana dalla realtà, si poteva benissimo applicare a tutto il mondo che ruota intorno al progressive attuale. Ci si accontenta delle copie e dei cloni dei gruppi famosi anni '70 pensando che il prog nel 2008 sia ancora quello, quando invece concretamente non è così. Sardella si pone a metà strada, perché è innegabile che peschi a piene mani dal repertorio sinfonico '70-'80 e new prog ma è anche vero che in questi anni è riuscito a proporre un modello musicale che è tutto suo. Potremmo definirla firma, perché i suoi brani si riconoscono. Sono originali anche se i punti di riferimento son sempre quelli (ma son quelli per tutti).
Già la suite che apre e che si chiama come questo lavoro è un biglietto da visita con il nome Corrado Sardella scritto in oro e la prima cosa che risalta è finalmente l’uso di una vera batteria con un vero batterista come Davide Guidoni (in questo lavoro ne troviamo addirittura tre che si alternano alle pelli). Otto minuti che devono molto al new prog di matrice inglese. Sono senz’altro da ricordare anche "EnteRomaPatia" con un grandissimo Vittorio Riva (gli ospiti importanti non mancano in questo cd) e "Roma dei Misteri". Ascoltandolo pensavo a tutti quelli (come anche il sottoscritto) che per cercare certi suoni si sono affidati all’ultimo lavoro degli Abel Ganz o che sperano ancora nei Pendragon. E pensavo quanti amanti dei Genesis del periodo post “The Lamb” potrebbero apprezzare certi passaggi di "Diafana Ipnosi". A volte abbiamo le cose più belle sotto il naso e non ce n’accorgiamo e magari ci sarà chi acquisterà questo cd solo per la comparsata di due minuti di Ian Mosley dei Marillion in "Imperium" (e per dirla tutta Davide Guidoni e Vittorio Riva con il loro lavoro caratterizzano ed esaltano in maniera molto migliore il resto del lavoro). Se, comunque, l’apporto di un musicista con un nome importante può servire per far conoscere e portare agli onori della cronaca artisti di nicchia, ben venga. Diciamo che Doracor ha fatto come il Milan con Ronaldinho, poi alla fine sono più importanti Inzaghi e Borriello :-)
Al buon Corrado possiamo anche perdonare i sette minuti in stile “Mezzanotte e dintorni” di Vento dell’est (parere personalissimo anche perché è innegabile che il pezzo sia molto bello come è innegabile che c’entri poco col resto), nel momento in cui ci regala pezzi come "Testimone la luna" (per me tra i brani più belli della sua produzione) e quel brano strumentale in puro stile Sagrado con un Riccardo Mastruantono (grande anche alla chitarra e al mandolino) che ricorda tanto Marcus Viana.
Il disco sarebbe stato ancora più bello se alla voce (ormai una sicurezza) di Milton Damia ci fosse stato un contraltare femminile in un paio di brani.
Chi ancora non conosce Doracor e ama determinate sonorità può avere in questo "Lady Roma" un buon punto di partenza per scoprire questo artista, chi già lo conosce deve cominciare a pensare di dedicare un piccolo scaffaletto alla sua discografia.

Antonio Piacentini


  • Doracor at Wikipedia
  • Red Canzian Official Website
  • Ian Mosley at Marillion.com
    • Doracor

    Discography

    Passioni postmoderne di un musicista errante (2016) - AMS 274

    La vita che cade (2011) - MMP 522

    Lady Roma (2008) - MMP 504

    Onirika (2007) - MMP 495

    Evanescenze (2005) - MMP 483

    Transizione (2001) - MMP 408

    Antiche impressioni (1999) - MMP 368

    Segni premonitori (1998) - MMP 348

    The long pathway (1997) - MMP 332

    Wanderlust (1995/1996 - unrel. demo)

     


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    Show results



    Corrado Sardella
    Keyboards, Synthesizers

    Red Canzian
    Fretless Bass

    Kostas Milonas

    Drums

    Roberto Tiranti
    Vocals

    Alessandro Corvaglia
    Vocals

    Riccardo Mastantuono
    Guitars

    Maurizio Testani
    Bass

    Patrizio Destriere
    Sax

    Milton Damia
    Vocals, Guitars

    Jacky Man
    Bass

    Mike Wilbury
    Guitars

    Nicola Di Già
    Guitars

    Mimmo Picco
    Guitars

    Andrea Pavoni
    Keyboards

    Mario Barletta
    Trumpet

    Ian Beabout
    Transverse Flute