Doracor Official Website | Antiche impressioni - Page 2

Doracor Official Website

New Italian Progressive Rock

Bravo a Doracor! En deux ans, voici le troisième album qu'il nous propose; et force est de constater que ce "Antiche impressioni" est supérieur à ses deux prédécesseurs... Les amateurs de longues épopées instrumentales (le chant est vraiment très peu présent) vont en avoir pour leur argent, car notre multi-instrumentiste transalpin (il est néanmoins entouré ici de plusieurs invités, d'un talentueux guitariste notamment qui exécutent quelques superbes solos) est certainement l'un des plus doués à l'heure actuelle sur la scène progressive. Beaucoup de talent effectivement chez Doracor, mais un style quelque peu homérique qui le pousse à aller toujours plus loin dans des architectures sonores logiquement de plus en plus complexes. La suite-titre de 40 minutes correspond tout à fait à cette mégalomanie latente, qui n'est certes pas condamnable en soi (on a trop fustigé la timidité de certains pour blâmer cette ambition) mais qui pousse notre homme vers des formes musicales trop peu consensuelles pour s'attirer les faveurs du plus grand nombre. Et pourtant, les méandres de cette pièce fleuve se parcourent avec délice, avec des interventions de moog en guise de repères permanents. Vraiment superbe, et parafaitement contrôlé! Mais que voulez-vous, ma mauvaise foi ne veut s'éloigner, et plus  Doracor fait preuve de progrès et plus je suis tenté de regretter qu'il ne fasse pas partie d'une formation plus démocratique en fait, dans laquelle sa fougue épique trouverait davantage de répondant et pourrait alors s'exprimer dans un contexte plus propice à l'élaboration des chefs-d'oeuvre dont il est clairement capable... Un très bon album critiqué aussi durement, voilà bien un cruel paradoxe pour un artiste que l'on apprécie autant...

Olivier Pelletant


Il nostro tastierista, non c'è che dire, sta dimostrando sempre più di saperci fare: nonostante le uscite discografiche siano così ravvicinate (questo è il suo terzo album ed è in uscita ad un anno di distanza dal primo), lo troviamo in continua evoluzione e senza scadimento d'ispirazione, avvalendosi inoltre di ospiti di qualità (soprattutto Dea, eterea voce soprano, prestata per l'occasione dai Pharsalia). "Antiche impressioni" è una dichiarazione d'amore e un omaggio ad un paese famoso in tutto il mondo ai buongustai: Amatrice. Tra i solchi di quest'opera (una sorta di suite divisa in tre parti, e successive suddivisioni) possiamo trovare tracce dei Genesis del 2° periodo ('75/'77), qualche accenno alle Orme, ma è indubbia l'ammirazione per un certo prog a stelle e striscie (North Star, Zazen  e Starcastle). Le cose migliori le troviamo nella III parte: un'apertura cortigiana ci conduce ad una bella evoluzione di suoni dove la batteria elettronica sembra umana; Massimo Farina (buona la prova vocale) graffia con la sua sei corde, mentre Dea lancia dal regno di Asgard vocalizzi da brivido. Musicalmente siamo vicini a "Bilbo" di Par Lindh. la sottotraccia "Nuova stagione", grazie al supporto di Marco Fedele, sembra strappata dalle pagine soliste si Ant Phillips, ma con "L'ultimo volo di una rondine" torniamo a solcare le terre di Bill Clinton.

Marco Pierobon


Eine gewaltige Steigerung im Vergleich zu seinen ersten beiden Alben kann man Doracor attestieren. Hinter dem Namen Doracor versteckt sich Tastenmann  Corrado Sardella (einmal die Silben des Vornamens permutieren - schon hat man’s). Auf diesem Album liefern Sängerin Dea (klassischer Soprangesang) und die Gitarristen Massimo Farina und Marco Fedele sehr brauchbare Beiträge ab. In den meist sehr ausgedehnten Titeln versteht Sardella, schöne Klanglandschaften zu präsentieren und keine Langeweile aufkommen zu lassen. Im zweiten Song klingt es sogar kurz mal nach Genesis. Da auch der Drumcomputer nicht mehr gar so nervig rüber kommt, wie bei dem Erstling, kann man Tastenfans dieses Album durchaus empfehlen.
 

Jürgen Meurer


Doracor  è un progetto creato da Corrado Sardella, tastierista romano giunto già al terzo cd. Album dopo album, Corrado dimostra di saper trovare sempre dei nuovi spunti per far crescere di qualità i suoi lavori e, dopo "The long pathway" e "Segni premonitori", si cresce ancora con il nuovo "Antiche impressioni". AI  è un'opera completa e matura, caratterizzata da quattro lunghe suite basate principalmente sul lavoro di Corrado  alle tastiere, ma, contrariamente ai precedenti albums, stavolta anche la chitarra ha un ruolo ben definito. Un organo da chiesa introduce "Antiche  impressioni (parte 1)" ed il miglior rock progressivo è racchiuso in questi dodici minuti di splendida musica; in alcuni passaggi può tornare alla mente il Rick Wakeman dei primi dischi, in altri è il rock progressivo italiano ad uscire allo scoperto, grazie anche all'ottimo supporto vocale di Massimo Farina; Massimo  si occupa anche degli assoli di chitarra, una preziosa spinta che fa decollare il brano ancora più in alto. Altra importante presenza è quella della bravissima  Dea, voce soprano che riesce a creare atmosfere arcane e misteriose, rendendo il tutto ancor più affascinante. Si prosegue con "Antiche impressioni (parte2)" ed ancora una volta la voce di Dea, la chitarra di Massimo e le tastiere di Corrado  danno vita ad ottime soluzioni sonore; con "Antiche impressioni (parte3)" si raggiunge forse l'apice della creatività del  Sardella, con momenti che riportano alla luce ambientazioni medievaleggianti, pur in un contesto di moderno sinfonismo. Dopo questi quindici e magici minuti è la volta di "Sorge il sole", brano molto orientato verso il prog italiano dei seventies. Una doverosa citazione va anche a Marco Fedele ed alla sua 'delicata' chitarra acustica. Chi ama il progressive sinfonico non potrà fare a meno di ascoltare i  Doracor... e vi anticipo che è quasi pronto il quarto album, quindi appuntamento sul prossimo numero di Metal Shock!

Fabio Loffredo


  • Doracor at Wikipedia
  • Red Canzian Official Website
  • Ian Mosley at Marillion.com
    • Doracor

    Discography

    Passioni postmoderne di un musicista errante (2016) - AMS 274

    La vita che cade (2011) - MMP 522

    Lady Roma (2008) - MMP 504

    Onirika (2007) - MMP 495

    Evanescenze (2005) - MMP 483

    Transizione (2001) - MMP 408

    Antiche impressioni (1999) - MMP 368

    Segni premonitori (1998) - MMP 348

    The long pathway (1997) - MMP 332

    Wanderlust (1995/1996 - unrel. demo)

     


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    Show results



    Corrado Sardella
    Keyboards, Synthesizers

    Red Canzian
    Fretless Bass

    Kostas Milonas

    Drums

    Roberto Tiranti
    Vocals

    Alessandro Corvaglia
    Vocals

    Riccardo Mastantuono
    Guitars

    Maurizio Testani
    Bass

    Patrizio Destriere
    Sax

    Milton Damia
    Vocals, Guitars

    Jacky Man
    Bass

    Mike Wilbury
    Guitars

    Nicola Di GiĆ 
    Guitars

    Mimmo Picco
    Guitars

    Andrea Pavoni
    Keyboards

    Mario Barletta
    Trumpet

    Ian Beabout
    Transverse Flute